«Ma che umidità imbarazzante è questa?»
«Stamattina c’era perfino la nebbia!»
«La gente sta male…»
Sono alcune delle reazioni che mi arrivano oggi, 28 agosto 2026, da Modena e dalla pianura emiliano-romagnola. E in effetti le condizioni sono pesanti: caldo, afa, nebbie e foschie mattutine, velature e polvere desertica in sospensione.
Molti si stupiscono del 95-98% di umidità relativa registrato stamattina. Il dato è corretto, ma non è quel 98%, preso da solo, la cosa più eccezionale.
💧 Guardiamo il punto di rugiada
Modena Campus DIEF: minima 24,1 °C, UR 95%
Campogalliano: minima 24,2 °C, UR 98%
A Modena il dew point (punto di rugiada) era sui 23-24 °C all’alba ed è arrivato attorno ai 25 °C in tarda mattinata.
Per confronto, alla stazione di Karen Mogensen, Costa Rica, avevamo 23,4 °C con il 95% di UR. In pratica, il contenuto di vapore dell’aria a Modena è da clima tropicale umido, con un dew point persino superiore a quello della foresta costaricana.
Ma cos’è il dew point? È la temperatura alla quale l’aria raggiungerebbe la saturazione mantenendo invariato il contenuto di vapore: ci dice quindi quanto vapore acqueo è effettivamente presente nell’aria.
L’umidità relativa è invece il rapporto fra il vapore presente e quello corrispondente alla saturazione a quella temperatura. Il 100% non significa essere immersi nell’acqua: significa che l’aria è satura. Il 95-100% può verificarsi in qualsiasi stagione.
L’anomalia è arrivare vicino alla saturazione con 24-25 °C e quindi con un dew point tropicale.


🥵 Perché ci sentiamo così male?
Nel pomeriggio Modena è arrivata a circa 34,4 °C con il 51% di UR. Sembra molto meno del 95% mattutino, ma con 34-35 °C significa forte disagio da caldo afoso: l’evaporazione del sudore diventa meno efficace e il corpo fatica a disperdere calore.
A peggiorare la sensazione di cappa ci sono velature e polvere desertica. La qualità dell’aria può risultare scadente, questa volta anche per una causa prevalentemente naturale: il trasporto a lunga distanza di particolato minerale. Il mio modello LombrosoLAM indica su Modena concentrazioni fino a circa 40 µg/m³, fortunatamente in rapido calo.
🔥 Un’estate che deve far riflettere
Nessuno di questi fenomeni è impossibile a fine agosto. È la combinazione e la persistenza a impressionare: minima sopra i 24 °C, dew point attorno ai 25 °C, nebbia all’alba, poi oltre 34 °C, afa e polvere desertica.
Situazioni che nel clima del passato sarebbero state eccezionali stanno diventando sempre meno sorprendenti. Il riscaldamento globale rende più probabili caldo intenso, notti molto calde e forte stress termico.
È l’ennesima manifestazione di un’estate che un tempo avremmo considerato quasi impensabile e che anticipa condizioni con cui dovremo confrontarci sempre più spesso.
⛈️ E nei prossimi giorni?
Nonostante una lieve flessione, avremo ancora temperature elevate, con massime attorno o sopra i 30 °C. La polvere desertica dovrebbe diminuire rapidamente e compare qualche segnale di precipitazione ai primi di settembre, ma da valutare e precisare meglio
Quando leggete «98% di umidità», quindi, chiedetevi anche: con quale temperatura? E qual è il dew point?
